Incentivi

Iperammortamento 2026: il nuovo incentivo per il fotovoltaico aziendale

Tempo di lettura: 6 minuti

Se sei un imprenditore e hai sentito parlare di "Transizione 5.0" per il fotovoltaico, c'è una novità importante da conoscere: per i nuovi investimenti del 2026 lo strumento di riferimento è cambiato. Si chiama iperammortamento, ed è stato reintrodotto dalla Legge di Bilancio 2026. Vediamo cosa significa per la tua azienda.

Cosa è cambiato rispetto a Transizione 5.0

La Legge di Bilancio 2026 ha sostituito i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 con l'iperammortamento per i nuovi investimenti. Il credito Transizione 5.0 resta valido solo per le imprese che avevano già prenotato l'agevolazione entro la fine del 2025: per loro il credito è utilizzabile in compensazione, ma entro precise scadenze. Per chi parte oggi con un nuovo impianto, lo strumento è l'iperammortamento.

Come funziona l'iperammortamento

La differenza è nel meccanismo. La Transizione 5.0 era un credito d'imposta (un importo che si sottrae direttamente dalle tasse dovute). L'iperammortamento agisce invece sull'imponibile: consente di dedurre dal reddito d'impresa una cifra maggiorata rispetto al costo effettivo del bene. In pratica, abbatte la base su cui si calcolano IRES o IRPEF, riducendo le imposte da pagare.

Per i beni strumentali tecnologicamente avanzati (4.0) la maggiorazione del costo deducibile può essere molto significativa, e sono previste maggiorazioni specifiche per gli impianti fotovoltaici, in particolare per i moduli prodotti in Unione Europea ad alta efficienza.

Il punto da capire: l'iperammortamento richiede di avere capienza fiscale — cioè imposte sufficienti da cui dedurre. A differenza del credito d'imposta, che poteva essere usato anche da imprese con poco utile, qui il vantaggio si concretizza solo se l'azienda ha redditi imponibili adeguati. È un aspetto da valutare con il proprio commercialista.

Per quanto tempo è disponibile

La misura copre un orizzonte pluriennale, indicativamente fino al 2028. Questo dà alle imprese il tempo di pianificare gli investimenti, ma le risorse e le regole operative possono variare con i decreti attuativi: muoversi per tempo resta un vantaggio.

Si può combinare con altri incentivi?

In molti casi sì. L'iperammortamento può essere affiancato ad altri strumenti come la Nuova Sabatini (sui finanziamenti), i bandi regionali a fondo perduto e, in alcune aree, agevolazioni territoriali dedicate. Le regole di cumulo vanno però rispettate caso per caso, nel limite dell'intensità massima di aiuto consentita.

E i contributi a fondo perduto?

Oltre all'iperammortamento, restano disponibili strumenti a fondo perduto per l'autoproduzione da fonti rinnovabili, gestiti a livello nazionale e regionale, oltre a misure come l'ISI INAIL. La combinazione ottimale dipende dalla dimensione dell'impresa, dal tipo di investimento e dalla zona.

In sintesi

Per un'azienda che investe nel fotovoltaico nel 2026, l'iperammortamento è il principale strumento fiscale per i nuovi progetti, in sostituzione di Transizione 5.0. È vantaggioso, ma richiede capienza fiscale e una buona pianificazione. Dato che la materia è in continua evoluzione e i decreti attuativi cambiano i dettagli, è essenziale farsi affiancare: analizziamo la tua situazione e individuiamo la combinazione di incentivi più conveniente, senza impegno.

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